SAN GERLANDO PATER ECCLESIAE ET CIVITATIS PATRONO DELL’ARCIDIOCESI E DELLE CITTÀ DI AGRIGENTO, LAMPEDUSA e LINOSA, PORTO EMPEDOCLE
L’identità cristiana agrigentina si riconosce nella sua Cattedrale e nel suo santo patrono Gerlando di Besançon, primo vescovo del secondo millennio, cui venne affidata la diocesi dopo la conquista normanna avvenuta il 25 luglio 1086.
Celebrare il Patrono significa asserire solennemente che egli, oltre che nella fede, è pure il Pater civitatis, il fondatore della Città stessa.
Gerlando è il fondatore della città perché solo Dio può essere garante vero del bene comune che è il vero fine dello stare insieme. La Città non è un ammasso d’individui ma una comunità perché i cittadini hanno una comunanza di fini e la comunanza di fini richiede un fondamento indisponibile che solo Dio può garantire. Il vescovo patrono ha riportato il Vangelo nella nostra terra, ha difeso la città e il territorio agrigentino da nemici e carestie; ha operato cnella carità e ricercato l’unità della Chiesa e del popolo tenendo lo insieme nelle difficoltà. Ha insegnato ponendo in primo posto i fondamenti del Vangelo che esalta prima di tutto il primato dell’uomo e della sua dignità.
La festa del Patrono ricorda che le domande di quaggiù non si risolvono senza l’aiuto da lassù. Non si dissodano i terreni incolti se prima non si dissoda la spiritualità, la tensione costante verso il Bene Suoremo. Le relazioni tra gli uomini rimangono conflittuali se prima non si instaura una vera relazione con Dio.
La comunità non può essere protetta con leggi e politiche se si dimentica il principio dell’amore e della vera giustizia e della misericordia. . Chi non guarda in verticale finisce per non guardare nemmeno in orizzontale.

