(di Paolo Cilona)—Oggi pomeriggio al Circolo Empedocleo si sono confrontati esponenti del Si e del No in vista del referendum del 22 e 23 marzo prossimo. Garbatamente i relatori hanno evidenziato i meriti e i demeriti della riforma costituzionale. Per il Si hanno parlato l’avvocato Ignazio Valenza presidente della Camera penale, il dott. Roberto Passalacqua già magistrato presso il Tribunale di Catania, mentre per il No sono intervenuti il magistrato Manfredi Coffari del Tribunale di Agrigento e il magistrato Matteo Maria Orlando del Tribunale di Agrigento. İl coordinamento è stato affidato al prof. Nino Sala mentre i lavori sono stati introdotti dall’avv. Giancarlo Granata. Con argomentazioni specifiche e diversificate ciascuno dei relatori ha evidenziato i pro e i contro. Secondo quelli del No non si tratta di una vera riforma della Giustizia poiché non migliora il servizio ai cittadini, non riduce i tempi dei processi, non aumenta il personale, non regolarizza i precari e non rafforza le garanzie. Ancora una volta la Giustizia sarà dura con i deboli e indulgente con i potenti. Per quanto attiene alle modifiche, i sostenitori del Si ritengono necessarie quelle costituzionali per un processo più giusto in cui al centro vi sarà un giudice e poi l’accusa da parte del PM e infine la difesa da parte degli avvocati.


