(di Mario Gaziano)—Eppure è così. Sì diffonde in Agrigento, a macchia d’olio, una nuova teoria falsamente sociologica-filosofica che origina dall’assioma “i panni sporchi si lavano in famiglia“da cui discende conseguenzialmente che “evidenziare disfunzioni,manchevolezze, incapacità operative significherebbe ( o pervicacemente significa) non amare la nostra città” buttandole altresì fango addosso. Incredibile. È capitato anche a me per avere criticato e stigmatizzato, con rispetto dei ruoli, la nullità del fallito progetto *Agrigento capitale della cultura* 2025. Proprio a me che ho scritto AGRIGENTO DA SEMPRE, musicata e cantata da Giovanni Moscato, indubitabilmente superiore anima, voce e cuore di Agrigento. Un testo che è un profondissimo atto d’amore e di viscerale attaccamento. Eppure è così. Ne deriva che si vogliono silenziare le note critiche culturali coltissime del nostro direttore Diego Romeo o le riflessioni civili di Paolo Cilona, o ancora i richiami civici e sociali di Mario Aversa,o gli appassionati interventi protestatari sul dannato rigassificatore di Alessio Lattuca o i rilievi dei vari competitori politici di cui si risparmiano i nomi: decine e decine. Ho già scritto che chi sceglie di assumere un ruolo pubblico (politico, giornalista, opinionista, artista, semplice cittadino) deve accettare critiche o, se ci sono, apprezzamenti con umiltà e dignità. È il gioco della convivenza democratica. O civilmente ci stai o ti ritiri. La critica soggettiva o oggettiva è l’arma propria, irrinunciabile della vera democrazia. Chi non riesce a rispettare i ruoli non è degno di rappresentarsi pubblicamente. I social sono oramai, e di certo, gli strumenti e lo specchio della nostra storia contemporanea. A buon intenditor…..
IL TESTO DI AGRIGENTO DA SEMPRE di Gaziano-Moscato
“Tra le strade saracene
mille chiese d’altri tempi,
ci si incontra tanta gente
pronta a ridere per niente…
C’è uno sguardo malandrino
un carretto ormai in disuso,
l’osteria del buon vino
la locanda fuori uso…
Agrigento da sempre
vecchie case e balconi,
coi ricordi riporta
principati e blasoni …



