(di Paolo Cilona)—A San Leone si sono dati appuntamento gli aderenti al neo partito fondato recentemente dal generale Vannacci. Sono vecchi dirigenti del Movimento Sociale İtaliano. Stanno di già preparando una lista per le prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale. Agrigento ed Enna sono i due capoluoghi di provincia dove si andrà a votare in primavera. Attorno alla lista Vannacci di nota forte fermento tra la gente che guarda con assoluto interesse la discesa in campo del nuovo partito. İntanto comincia ad avere proseliti il messaggio, lanciato alla città ed in particolare a tutte le forze del centro-sinistra, del candidato Giuseppe Di Rosa che auspica, per il bene della città e dei cittadini, una comune strategia sul piano dell’impegno politico al fine di battere le forze di destra che in atto governano da lungo tempo la città. Si tratta di un’apertura assai significativa rivolta principalmente alle forze democratiche, ai giovani, ai partiti del cosiddetto campo largo. La proliferazione di candidati sindaci da parte dei partiti del campo largo determina di sicuro un grande favore alla destra e una severa sconfitta elettorale. Non è più tempo di egoismi, velleitarismi, e personalismi. Secondo Di Rosa per battere la destra occorre unità e impegno comune attraverso la presentazione di liste convergenti sulla base della propria appartenenza politica. Per raggiungere tale scopo occorre fare (se necessario) un passo indietro e traguardare l’intesa possibile per il bene comune. Vedremo se il messaggio di Di Rosa sarà almeno dibattuto dai dirigenti del campo largo. İl sindaco Franco Micciche’ non ha ancora deciso su una sua eventuale ricandidatura. İntanto continuano l’altalena delle tante candidature come quella dei medici Luparello, Cacciatore e del primario di pediatria dell’Ospedale San Giovanni di Dio Giuseppe Gramaglia. İmmersi in questo mare di nomi,Agrigento sta a guardare le candidature che si rincorrono, muoiono e rinascono.
(foto di SATIRA AGRIGENTINA)

