Ven. Mar 13th, 2026

CASA RIFORMISTA E ITALIA VIVA: ATTENTI  ALLA COMUNITA’ AGRIGENTINA

(di Paolo Cilona)— Una serata molto interessante e suggestiva sul piano politico al Circolo Empedocleo di Agrigento in vista delle prossime elezioni comunali. İ vari relatori si sono soffermati su specifici temi che riguardano i problemi che assillano da sempre la città di Agrigento e di Porto Empedocle. Sono stati dibattuti tantissimi argomenti come la crisi idrica riguardante i dissalatori, la gestione dell’Aica (era presente con un suo dettagliato  intervento la Presidente  Danila Nobile), la situazione turistica prima e dopo la proclamazione di Agrigento capitale della cultura, la tutela e la salvaguardia della costa. Al centro del dibattito anche la situazione del Consorzio Universitario. Da parte degli organizzatori l’auspicio di ritrovare tra i partiti una convergenza di comune indirizzo ed impegno politico-amministrativo in vista del rinnovo del Consiglio comunale. È stato più volte evidenziato che bisogna ritrovare spirito combattivo per contrastare lo status quo dei partiti che sorreggono l’amministrazione Micciche’. Oltre a Davide Faraone, Caterina Greco, Fabrizio Micari, Pietro Bartolo, Dafne Musolino sono intervenuti: Nené Mangiacavallo (mente primaria della “Capitale della cultura) Alessio Lattuca, Giuseppe Riccobene, Claudio Lombardo per Mare Amico e il rappresentante di Mare nostrum che ha narrato la incredibile  situazione del dissalatore di Porto Empedocle. İ lavori sono stati moderati da Roberta Lala, segretaria provinciale.

LE LORO DICHIARAZIONI

 “Oggi parliamo di due fallimenti del centro destra al Governo, perchè Capitale della cultura poteva essere una grande opportunità per Agrigento invece è stato un fallimento. Il tema che riguarda Porto Empedocle e il fatto che si sia realizzato un dissalatore in un luogo dove si poteva realizzare un intervento turistico è un altro elemento incredibile. Noi siamo per creare le condizioni affinchè vi sia l’acqua in questa terra ma non si può utilizzare l’impianto con una portata ridicola, compromettendo il paesaggio, avendo già uno spazio destinato ad un vecchio dissalatore che invece è rimasto uno spazio inutilizzabile per altre cose. Per cui Schifani, le amministrazioni del centro destra, hanno dimostrato in queste due circostanze quanto sono incapaci”. 

 “Quella del dissalatore è stata la soluzione peggiore per la gestione dell’acqua, perchè è molto costoso, per il punto dove è stato collocato, considerando che poi il 50% dell’acqua di disperde. Ecco che allora si deve intervenire per per la risoluzione di questo problema, non è vero che l’acqua non c’è, l’acqua si perde per le reti colabrodo”.

“Presenteremo una nostra proposta, una nostra lista di casa riformista, e poi l’idea è quella di costruire una coalizione di centro sinistra che abbia l’ambizione di vincere. I cinque anni passati sono stati disastrosi ad Agrigento con il centro destra al governo, ora serve costruire l’alternativa con candidature che possano dare l’idea di innovazione ma anche di qualità di governo”.

Voglio sottolineare che il centro sinistra è unito”, “Siamo contro l’area di centro destra che ha messo in ginocchio questa città e stiamo lavorando per un’alternativa valida per non ricadere negli errori del passato. Sicuramente questa amministrazione ci lascia una brutta eredità e lo abbiamo visto con Agrigento Capitale della cultura”.

Intanto la segretaria provinciale di Italia Viva ci ha fatto pervenire una sua nota su Cattolica Eraclea

“I primi di dicembre del 2025 avendo  ascoltato le esigenze  dei cittadini di Cattolica Eraclea che lamentano la chiusura della guardia medica da moltissimi  mesi, sentendosi isolati e abbandonati , mi sono recata dal Dr. Capodieci, il quale mi ha assicurato, dopo aver consultato i dirigenti che si occupano di tale problematica, che entro gennaio sarebbe stata attivata la Casa Comunità . In queste settimane ho cercato di sollecitare e avere notizie in merito all’attivazione della Casa Comunità, ma non ho più avuto alcuna notizia .

Possiamo affermare che le promesse non solo non sono state mantenute,nessuna informazione per il futuro é stata espressa. Mi rivolgo al Dr. Capodieci, sollecitando l’attivazione della Casa Comunità di Cattolica  Eraclea, i cittadini meritano risposte concrete, servizi e non certo promesse non mantenute” .

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