Ven. Mar 13th, 2026

NIENTE ELEMOSINE PER LA SICILIA DEVASTATA DAL CICLONE HARRY

On. Ida Carmina M5S: “Sono stata a Niscemi per portare solidarietà alla comunità locale, nuove evacuazioni, tragedia annunciata. La popolazione va tutelata”

Sono stata a Niscemi non per una visita di circostanza, ma per esprimere vera solidarietà al Sindaco e a una Città che sta vivendo ore drammatiche di angoscia. Per guardare negli occhi una comunità ferita, stremata, che affronta l’emergenza con fermezza e dignità.

Oggi, a Niscemi, ho visto paura, rabbia e stanchezza.

Una rabbia legittima.

Perché non è giusto vivere sapendo che basta una pioggia per perdere la sicurezza, la casa, la dignità.

La frana continua ad avanzare. E questa sera, a fronte dell’aggravarsi della situazione, proprio mentre mi trovavo al Municipio, è stato deciso di estendere la zona di protezione da 100 a 150 metri e di disporre una nuova evacuazione.

Altre centinaia di persone costrette a lasciare le proprie case, di notte, in fretta, con poche cose in mano. Anziani, bambini, famiglie intere strappate alla propria normalità.

È devastante. Ed è inaccettabile.

Essere lì, parlare con la gente, ascoltare il silenzio carico di angoscia di chi non sa se potrà tornare nella propria abitazione è qualcosa che segna profondamente.

Quello che sta accadendo a Niscemi non è un evento imprevedibile. Questo territorio convive con il dissesto idrogeologico da decenni. La grande frana del 1997 è una ferita mai davvero rimarginata. Da allora si sono susseguiti interventi parziali, promesse, piani mai portati fino in fondo, mentre le persone continuavano a vivere sopra un rischio noto a tutti.

Oggi il conto lo pagano, ancora una volta, i cittadini.

E questo chiama in causa responsabilità politiche e istituzionali precise: dello Stato, della Regione Siciliana, degli enti preposti alla tutela del territorio. Non è più accettabile rimpallarsi le colpe mentre, a ogni pioggia, le famiglie rischiano di essere mandate via da casa come se fosse normale.

Ringrazio chi in queste ore sta lavorando senza sosta – Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, volontari – ma è evidente che l’emergenza non può più essere l’unica risposta. Ogni evacuazione notturna è la prova di un fallimento nella prevenzione.

Da Niscemi porto via rabbia, dolore e una richiesta chiarissima: sicurezza, dignità, futuro.

Come Deputato della Repubblica Italiana assumo l’impegno di fare tutto ciò che occorre, senza ambiguità e senza sconti.

Servono risorse immediate per le famiglie evacuate, monitoraggio costante e trasparente, interventi strutturali seri e definitivi, tempi certi e responsabilità chiare.

Niscemi non ha bisogno di parole.

Ha bisogno di fatti e di sapere che lo Stato c’è, non solo quando scatta l’allarme, e si è agli onori delle cronache, ma fino a quando le persone potranno tornare a casa in sicurezza.

Per questo continuerò a incalzare ogni livello istituzionale.

Perché nessuno, nel 2026, dovrebbe essere costretto ad abbandonare la propria casa di notte, senza sapere cosa gli riserva il futuro, per una tragedia annunciata, conclude l’On.Ida Carmina”

Disastri ciclone Harry, Antonio De Luca (M5S Ars): “Il governo nazionale delibera l’elemosina e Schifani lo ringrazia pure. Andare a Roma col cappello in mano non paga”.

 “Un’elemosina o poco più. Ci saremmo aspettati ben altro stanziamento da Roma, visto il disastro che siamo chiamati ad affrontare e il cui bilancio aumenterà sicuramente nei prossimi giorni. Dicono che si tratti di somme previste solo per i primi interventi, ma con 33 milioni non credo si possa fare molto. A Roma continuano a vederci come l’estrema periferia dell’impero cui guardare con attenzione solo quando c’è da raccattare voti. Questo minimo stanziamento spiega inoltre, forse, perché la notizia non è passata con evidenza nei tg nazionali: il governo evidentemente non voleva stanziare molti soldi per la vicenda e non voleva farla passare come una grande emergenza”.

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca. “Non abbiamo bisogno della magnanimità fasulla di Roma – continua De Luca – ci restituiscano parte di quanto sottratto con la complicità di Schifani per assecondare i capricci di Salvini e un ponte di cui la Sicilia non ha bisogno e che con tutta probabilità non si farà mai. Vediamo cosa arriverà prossimamente, come è stato dichiarato, speriamo solo che non sia un altro piatto di lenticchie. Vediamo pure come Schifani e la sua maggioranza faranno la propria parte in Sicilia. Rinuncino a tutti gli emendamenti territoriali, come faremo noi, e si metta a disposizione della ricostruzione l’intero plafond previsto per i collegati alla Finanziaria, fatte salve le somme per le norme urgenti e indifferibili”.

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