Ven. Mar 13th, 2026

ADDIO A NUCCIO MULA ACUTO E GENEROSO CRITICO D’ARTE

Risale al 1969, ed all’età di 13 anni, il primo articolo di Nuccio Mula – un saggio sull’ubicazione dei templi di Giove Atabirio ed Athena Delphia in Agrigento – pubblicato su un giornale locale, di cui Nuccio Mula divenne prima collaboratore e poi componente del comitato di redazione, vincendo tra l’altro, appena diciassettenne ed a pari merito con Giorgio La Pira, il rinomato Premio Giornalistico Internazionale sulla Pace “Città di Taranto”.
Nuccio Mula,  ha insegnato, dal 1975 al 1995 e fino al 2020, a livello universitario (in Accademia di Belle Arti) Teoria e metodo dei mass – media, Teoria della percezione e Psicologia della forma; ed è uno dei pochi massmediologi italiani.
E’ stato socio del prestigioso Centro Siciliano di Studi Preistorici e Protostorici.
Ha pubblicato quattro raccolte di liriche, su cui si sono pronunciati favorevolmente autorevoli esponenti della letteratura italiana (Malinconia segreta del Deuteragonista, Ed anche oggi mi terrai per mano, Cercando il Graal, Poetry book: ignote note denotate in notes), un centinaio di saggi e, da giornalista, numerosissimi articoli su quotidiani e periodici; come critico letterario e d’arte, si è interessato a molti autori ed artisti italiani, affermati ed emergenti, promuovendone le valenze con prefazioni, interventi oratori e numerosissimi saggi critici pubblicati su cataloghi e di importanti riviste specializzate.
Operatore culturale con costante presenza nel territorio, apprezzato conferenziere e progettista grafico in diversi settori dell’editoria multimediale, Nuccio Mula è stato Segretario Provinciale dell’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) nonché Presidente dell’Associazione Scrittori Agrigentini.
Qualche anno fa è stato ammesso al prestigioso Ordine Nazionale Autori e Scrittori, secondo agrigentino dopo Luigi Pirandello (che, di tale Ordine, fu anche Presidente); ed è uno dei pochissimi italiani chiamati a far parte del MENSA International, l’esclusivo club “a numero chiuso” cui si accede solo dopo severi esami atti a verificare un quoziente intellettivo superiore alla normalità – gli è stato certificato un Q. I. di 156 su 100, pari al 99^ percentile della scala Cattell – e del quale sono stati soci, nel tempo, personaggi del calibro degli scienziati e scrittori Isaac Asimov, Sir Clive Sinclair (padre della scienza informatica) Arthur G. Clarke (l’autore del libro “2001: odissea nello spazio”, da cui fu tratto l’omonimo, grande successo cinematografico).
Studioso anche della cultura tradizionale siciliana, con particolare riferimento alla paremiologia, alla demopsicologia ed alla linguistica (una sua recente opera di dialettologia dedicata agli aspetti del vernacolo agrigentino in riferimento ai proverbi ed ai modi del dire locali, “Giurgenti mia tra i vicoli e nel cuore”, ha ricevuto autorevolissimi consensi internazionali e porta la prefazione del Ch. mo Prof. Santi Correnti, il maggiore sicilianista ) Nuccio Mula è stato anche Presidente di Giuria di diversi Premi letterari e Rassegne d’Arte Contemporanea, anche a rilevanza nazionale.
Un suo saggio critico su Jerre Mangione, caposcuola e decano della letteratura italo – americana (scomparso lo scorso anno) è stato acquisito, per volontà dello stesso Mangione, agli atti dell’ ”opera omnia” che la Pennsylvania University sta per dare alle stampe in onore del grande scrittore di origine agrigentina.
Numerosi, in trent’anni di attività, i riconoscimenti italiani ed esteri: ricordiamo, tra gli altri, l’inserimento in diverse Accademie ed Istituti di Cultura Universitaria internazionali, il conferimento del titolo di Cavaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme (a soli 32 anni), il prestigioso Premio Telamone per la Letteratura, assegnatogli nel 1994, il Premio Sikelé 2000 per la critica letteraria e d’arte, una presentazione del suo vasto curriculum pubblicata, in suo onore, a cura dell’antica ed autorevole Università di Tolosa.
Nuccio Mula ha portato alle stampe altre due raccolte di poesie (L’anima nuda delle voci e L’anima muta delle cose rispettivamente con prefazioni di Pierluigi Pirandello ed Aldo Nicolaj) nonché diversi saggi di cultura visuale e multimediale; e, nel frattempo, ha proseguito intensamente la sua attività di critica letteraria ed artistica, dedicandosi alla ricerca, soprattutto nel contesto regionale, di autori nuovi o poco conosciuti nonché alla promozione ed alla valorizzazione di artisti italiani, presentando – sia su cataloghi che tramite conferenze – numerose ed importanti Mostre (personali e collettive) organizzate dalla “Galleria dell’Accademia” di Agrigento e da altre rinomate Gallerie ed istituzioni a livello regionale e nazionale.

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