(di Paolo Cilona)—Dal 17 ottobre 1950 si parla di un aeroporto nella provincia di Agrigento. A richiedere la realizzazione di una struttura aeroportuale fu il deputato favarese prof. Gaspare Ambrosini, futuro presidente della Corte Costituzionale. L’insigne parlamentare con un intervento alla Camera dei deputati auspicava la realizzazione di uno scalo aeroportuale nella zona di Villaseta. Sono passati ben 76 anni da quella data ed ancora la popolazione agrigentina attende la costruzione di un aeroporto. Le leggi purtroppo non hanno applicazione quando riguarda lo sviluppo del nostro territorio. La legge n.111/1971 che stabiliva la realizzazione di un aeroporto nella fascia centromeridionale della Sicilia non è stata mai applicata. Tuttavia si sono spesi miliardi delle vecchie lire per progetti di fattibilità in diverse località della provincia: Misilina progetto a cura della Camera di Commercio, Licata progetto Marra, Licata progetto a cura della provincia di Agrigento, Racalmuto ed ancora Licata. İn verità solo il progetto per Racalmuto ebbe tutti i pareri necessari per la realizzazione dell’aeroporto al punto che sulla base di un accordo di programma Stato-Regione la provincia di Agrigento ebbe assegnata la cospicua somma di 35 milioni di euro pari al 50 percento del costo dell’opera. Ad opporsi, come avviene dalle nostre parti, i proprietari dei terreni sottoposti all’espropriazione pubblica. A fare crociata contro l’aeroporto a Racalmuto, oltre ai proprietari, l’intero consiglio provinciale con a capo il presidente D’Orsi il quale nel giuoco tra le parti veniva deliberata la restituzione della cospicua somma alla presidenza della regione con il tacito impegno di restituire la somma accreditata dopo la realizzazione dell’aeroporto a Licata. Purtroppo, il consiglio comunale di Licata voto’ contro l’aeroporto per non perdere il consenso elettorale dei proprietari dei terreni da espropriare. İ soldi stanziati per l’aeroporto di Agrigento (Racalmuto), il presidente della Regione il catanese Lombardo, li utilizzo’ per il porto di Acitrezza e per lo scalo di Fontanarossa. Ora si è in attesa di conoscere l’ulteriore parere dell’Enac e del Ministero in ordine al progetto di fattibilità per l’ennesima volta sul territorio di Licata. Speriamo bene e che sia la volta bona.



