(di Paolo Cilona)—Îl Sindaco Franco Micciche’ ha îl dovere di ripresentarsi e di sottoporsi al giudizio dei cittadini. Se getta la spugna vuol dire in modo inequivocabile di avere delle colpe e di non godere piu’ la fiducia degli agrigentini. Lui in verità continua ad affermare di avere fatto tanto per îl bene della citta’ a partire dal titolo assegnato ad Agrigento di “Capitale della cultura” evidenziando ben 1110 eventi (1044 eventi, 66 mostre/esposizioni, 30 presentazioni di libri). Un anno segnato da un calendario che ha rappresentato e rappresenta la memoria di un anno straordinario da ricordare. Di avere a futura memoria realizzato, creato un elegante vespasiano in piazza Rosselli. İnsomma parliamo di sindaco attivo e propositivo che ha tutte le carte in regola per affrontare la campagna elettorale. Ed è per questo che i partiti della maggioranza hanno il diritto-dovere di sostenerlo avendo seguito ed eseguito le loro direttive politiche ed amministrative. E qui occorre rilevare il passo indietro che fu costretto a subire per il bene della maggioranza allorquando falli’ il suo tentativo di rigenerare la Giunta con le dimissioni di tutti gli assessori. A questo punto è d’obbligo per i partiti della maggioranza stringersi attorno al sindaco Micciche’ per l’opera prestata ed avviata con zelo ed impegno. Non è più tempo di silenzi e di congiure ma di lealtà e di condivisione.

