Mer. Feb 18th, 2026

“QUELLE FORZE POLITICHE CHE A ROMA LITIGANO E IN SICILIA SI ANNUSANO”

(del Movimento Siciliano d’Azione)—CATENO DE LUCA: DAL TRIBUNO ANTI-SISTEMA AL REGISTA DELL’INCIUCIO.

C’è un momento preciso in cui un leader smette di essere ciò che racconta e diventa ciò che nega. Per Cateno De Luca quel momento ha un nome, una data e un volto: Renato Schifani. Non è un dettaglio. È la frattura.

QUANDO SCHIFANI ERA OSPITE D’ONORE.

C’è stato un tempo – non remoto, non archeologico – in cui De Luca accolse Schifani, lo celebrò, lo onorò. Un tempo in cui il “nemico del sistema” apriva le porte al cuore stesso del sistema regionale.Allora non c’erano anatemi, né accuse, né retorica barricadera.C’era dialogo. C’era rispetto. C’era normalizzazione. Oggi, improvvisamente, Schifani diventa il male assoluto.Ma il problema non è il cambio di giudizio.Il problema è l’assenza di spiegazione politica.Quando è avvenuta la conversione?Per quali atti concreti?Con quale autocritica su quel passato di legittimazione? Nessuna risposta. Solo scenografia. DAL “CAMPO LARGO” AL CAMPO CONFUSO . A Caltagirone non nasce un’alternativa. Nasce un assemblaggio tattico, una somma aritmetica di sigle incompatibili tenute insieme non da un progetto, ma da una paura. Paura di chi? Sì, perché il punto politico vero è questo: E se il “nemico” fosse stato costruito a tavolino? E se questa ammucchiata servisse a sterilizzare l’unica opposizione non controllabile?Quando vedi insieme:

• pezzi di amministrazione attualmente organici a Schifani,

• forze che a Roma litigano ma in Sicilia si annusano,

• sigle che fino a ieri si accusavano di tradimento,

non stai guardando un fronte alternativo.Stai guardando una diga politica.

IL METODO: NON IL POPOLO, MA LE SEGRETE STANZEIl candidato non nasce dal territorio.Non emerge dal conflitto sociale.

Non viene scelto dal popolo siciliano.Viene calato dall’alto, deciso tra Roma e Palermo, tra tavoli che il popolo non vede e non vota. Oggi il nome che circola è Giuseppe Antoci.Domani potrebbe essere un altro.Non importa chi: importa come. E quando il come è questo, il chi è già svuotato.

LA VARDERA FUORI: NON PER CAPRICCIO, MA PER COERENZA

La scelta di Ismaele La Vardera di non partecipare non è un atto di isolamento.È un atto di igiene politica.Perché non si costruisce opposizione:

• con chi governa oggi,

• con chi ieri applaudiva Schifani,

• con chi domani è pronto a rientrare.

Chi sta fuori da questo teatro non è marginale.È incompatibile.

DE LUCA: COSA ERA, COSA È DIVENTATO

Cateno De Luca era:

• rottura,

• conflitto,

• destabilizzazione del perimetro.

Cateno De Luca è oggi:

• regista di equilibrio,

• costruttore di ponti con il sistema,

• garante di un’opposizione addomesticata.

Non è un tradimento emotivo.

È una mutazione funzionale.

E ogni mutazione ha una funzione:

contenere

normalizzare

neutralizzare ciò che non controlli

IL CAMPO INCIUCISTA NON CONVINCERÀ . Potete chiamarlo “campo largo”,

“fantacampo”,

“intersettoriale”.

Ma il popolo siciliano riconosce una cosa sola: l’odore della farsa.

E quando vede:

• le stesse facce,

• gli stessi metodi,

• gli stessi giochi,

non ci casca.

Non questa volta. Perché l’opposizione vera non nasce dagli inviti,

nasce dalle fratture. E chi ha paura delle fratture, ha già scelto da che parte stare.

 

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