di Mario Gaziano—In verità un merito l’ha avuto. Ci ha riportato alla mente ricordi culturali che avevamo relegato oltre la coscienza e la consapevolezza contemporanea.
Letteraria. Teatrale. Cinematografica. L’ informato e prezioso giornale on line di Franco Castaldo GRANDANGOLO avvisa che la Fondazione Agrigento Capitale si appresta a spendere circa cinquantamila euro per raccontare un grande successo del progetto: altresì una grande vana illusione.
E così ritorna fulminante il ricordo del capolavoro cinematografico *La Grande illusione* di Jean Renoir del 1937. Grazie.
Saranno certamente inanellate clamorose BUGIE:su turismo ridimensionato. Albergatori e ristoratori di vario genere hanno continuamente dichiarato una diminuzione di turisti almeno del 30 per cento. Ed ecco riemergere dal personale dimenticatoio il raro film *BUGIE* di Nello Corrreale del 1998,autore tra l’altro dI un bel documentato docudramma su Rosa Balistreri. Grazie.
Ma le bugie, si sa hanno le gambe “lunghe” come afferma Edoardo De Filippo nell’omonima piece *LE BUGIE HANNO LE GAMBE LUNGHE* del 1947,che ci ritorna facilmente in mente. Grazie.Allora pensiamo COSÌ NON VA e riemerge da un lontano cassetto mnemonico il fantascientifico racconto *COSÌ NON VA* del maestro Isaac Asimov. Grazie.
Malinconicamente pensiamo di essere tornati all’anno zero. Ed ecco riaffiorare da remoti ricordi *ANNO ZERO* film dimenticato del 2010 di Milo Vallone.
Grazie ancora.
Infine davanti a tanta imprudente arroganza spendacciona (peraltro bollata dalla Corte dei conti) che annuncia grandi eventi (mancati) e inverosimili successi ( totalmente falliti) non ci resta che piangere. Ed ecco improvvisamente, prorompere dalla scatola della memoria in soffitta l’eccezionale opera filmica *NON CI RESTA CHE PIANGERE* della formidabile coppia Benigni-Troisi del 1984. Piangere con lacrime o di risate?
Grazie. Grazie. Grazie.

