Marco Savatteri è tornato ad accompagnare lo spettatore agrigentino su e giù per le antiche scale del Teatro Pirandello, i suoi corridoi, calcare i legni del palcoscenico, assistere anche questa volta ai reclami della Regina Margherita che si è vista soffiare l’intestazione del “suo” teatro da Luigi Pirandello. Un reclamo che anche in quest’ultima visita organizzata per quest’anno, finisce salomonicamente con uno zero a zero. Che accontenta sovranisti meloniani e problematici pirandelliani. Del resto con l’estro che gli conosciamo non poteva essere altrimenti per il savoir faire di Marco Savatteri. Il suo intuito creativo è tutto racchiuso in questo profilo storico che qui riportiamo traendolo dalla sua biografia.
Ispirate dal luogo, e in maniera spesso site specific, le opere teatrali di Marco Savatteri e della Savatteri Production nascono dal territorio, “dal basso” e dalle maestranze artistiche locali. Marco Savatteri è la mente straordinaria che sta dietro questo progetto; regista, autore, compositore musicale e teatrale, nel 2012 ha creato e ideato la Casa del Musical, ad Agrigento. Si Laurea Magistrale in lettere Moderne, presso La Sapienza di Roma, scommette assieme a suo fratello Fausto sulla Sicilia (Fausto è direttore artistico di eventi musicali internazionali come Festivalle) insieme fondano la Savatteri Produzioni. “Ho cominciato a capire” sostiene Savatteri “che la forza di un industria creativa in Sicilia poteva essere solo la valorizzazione delle storie e del patrimonio materiale e immateriale che noi possediamo. Il connubio di molti artisti e maestranze che gravitano intorno a Savatteri produzioni ha l’obbiettivo di formare in Sicilia professionisti nelle arti sceniche ed esportare, con opere originali, l’Isola nel mondo e di rappresentare nell’Isola stessa la sua incredibile storia”. La Casa del Musical è la scuola che forma i talenti, la Savatteri Production è la società di produzione, culturale e musicale, che porta avanti la scommessa di queste nuove opere teatrali, spesso in luoghi non convenzionali, come la Valle dei Templi di Agrigento. Una scommessa tutta siciliana, sempre aperta a nuove collaborazioni e in crescita vertiginosa.





































