Come ogni anno il Teatro Della Posta Vecchia riapre le danze teatrali e anche quest’ anno le onora con “Non è vero ma ci credo” celeberrima commedia di Peppino De Filippo per la regia di Renato Terranova. Enzo Minaldi è stato interprete trascinante di un ensemble di attori che hanno dato il meglio di se stessi. Una commedia che ha un happy end solare e pacifista, con un commendator Savastano-Minaldi che in quell’interno “fu napoletano” e oggi agrigentino (o vattelapesca) ossessionato dal malocchio senza prezzemolo e finocchio guida la troupe delle caratterizzazioni degli altri che superstiziosi esagerati non lo sono, anzi, pretendono quel “diritto alla felicità” conclamato persino dalla Costituzione americana. E sono Carmen Trupia,, Elisabetta La Rocca, Franco Principato (scrittore teatrale prestato alla recitazione),Gero Ferlisi, Giusi Alaimo, Filippo Sferlazza, Alessandro Cutaia, Rosalba Cassarà. Dicevamo, una felice parentesi quella aperta dalla Compagnia “Caos” dopo una estate di elucubrazioni sceniche, di un “Pirandello” a rischio vilipendio, vittima di registi che pensano a sradicarlo dalla sua umanità irreligiosa, con trovate pour èpater les bourgeois. E che trovano persino gli applausi di una Agrigento che batte le mani per timore di non aver capito, confusa e restia a metabolizzare le vicende della dannatissima capitale della cultura. Una capitale bullizzata dai soliti “piccoli uomini feroci” (copyright Luigi Pirandello). In questo scorcio di anno 2025 sarà tutto da seguire il paziente lavoro delle scelte operate dal direttore artistico del “Teatro della Posta Vecchia”, Giovanni Moscato. A dicembre avremo Salvatore Rancatore in “Ritorno in scena”; Alessandra Salerno in un concerto e Chris Clun in una stand-up comedy sulla maternità moderna; un concerto-racconto di Salvatore La Carrubba; Egle Doria in “Nove”, narrazione di una famiglia fondata sull’amore (vedremo con “quale” amore e con “quanto” amore). Sempre a gennaio il cartellone si fa fittissimo di novità con il concerto di chitarre e mandolini di “Sud sona” e poi con un classico atto unico di Giulia Galati, “Figlio unico” con Rosario Terranova e Massimiliano Bono. “Amici e guardati” è l’avvertimento di Lorenzo Pasqua che arriva il 25 e 26 gennaio 2026.





























