di Angelo Cinque
Ieri sera con ” L’Uomo dal fiore in bocca”, si è concluso il trittico di spettacoli che l’Associazione Culturale Concordia ha rappresentato per i festeggiamenti della SS. Madonna Assunta di San Leone. Tre spettacoli diversi che hanno riscontrato grande successo e che rispecchiano l’anima dell’ Associazione, che promuove Cultura e nel contempo un impegno sociale per sensibilizzare su problematiche che coinvolgono tutti.
Il grande Pertini diceva che *”Cultura significa anzitutto creare una coscienza civile, fare in modo che chi ha conoscenza sia consapevole della dignità. L’ uomo di cultura deve reagire a tutto ciò che è offesa alla sua coscienza, altrimenti la Cultura non serve a nulla.”*
Il Teatro ha una grande valenza culturale, pedagogica, di attrazione turistica e ricreazionale nella Società, non deve essere autoreferenziale, ma può e deve rispondere anche ai bisogni che ci troviamo ad affrontare nelle diverse situazioni che la stessa Società impone quotidianamente. Con “La Verità” abbiamo affrontato il triste fenomeno della Violenza sulle Donne e dei femminicidi. Con “Insieme per la Pace” abbiamo voluto dare un contributo con composizioni poetiche e musicali, intrise di Fede e Speranza, per riflettere sulle attuali situazioni di guerra. Con “L’ uomo dal fiore in bocca”, opera drammatica di intensa carica emotiva, abbiamo voluto concludere con una riflessione su un insegnamento universale: essere consapevoli di ciò che ci circonda, non dare mai per scontata l’esistenza e vivere la vita con intensità, perché la Vita è bella ! Ringrazio di Cuore, tutti i miei fantastici compagni di avventura, per la disponibilità e l’impegno che profondete nel realizzare le idee ed i progetti che propongo, supportandomi e “sopportandomi” con pazienza in questa mia visione di Teatro, non fatto per interessi o semplice apparenza, ma per passione, umanità e sincera Amicizia. Un Grazie particolare voglio esprimere a Pippo Alvaro per l’impegno profuso, anima e corpo, in questo particolare periodo della mia vita. Senza di lui, considerata la mia attuale battaglia contro il male oscuro, avremmo potuto realizzare ben poco. Da lunedì dovrei iniziare un ciclo di 30 giorni di radioterapia per sconfiggere il male, un nuovo percorso del mio calvario che affronterò, come ho sempre fatto, con tanta Forza, Fede e Speranza. Ieri sera, nell’ interpretare l’uomo, per l’analogia al personaggio, mi sono emozionato non poco (come lo era il pubblico presente in sala che lo ha percepito), probabilmente avrò anche fatto qualche errore di cui mi scuso con Francesco, che è stato un Avventore eccezionale, e con Pippo e gli Altri che assistevano. Ma ho voluto fortemente farlo e ci sono riuscito. Finché sarà possibile, continuiamo così con tantissimi altri impegni.

